Ottenere più visibilità su Google per il proprio sito web è essenziale per fare in modo che questo sia uno strumento di promozione efficace. Se hai un sito web che nessuno vede, è come se non ce l’avessi ed hai solo sprecato i tuoi soldi per farlo realizzare.
Come dice sempre il consulente SEO della nostra azienda, un sito, per essere efficace (e quindi visibile su Google), deve avere una struttura gerarchica basata sulla rilevanza delle intenzioni di ricerca degli utenti. Quindi, ancor prima di realizzarlo, il sito va progettato e ancor prima di essere progettato, va effettuata un’analisi approfondita di ciò che cercano le persone.
Ma lasciando da parte la prima fase, quella della realizzazione siti web, che viene spiegata ampiamente nella nostra pagina Come creare un sito web ottimizzato SEO, oggi ci concentriamo sulle cosiddette best practices che devono essere soddisfatte per aiutare il nostro sito ad ottenere una maggiore visibilità su Google.
Perché la visibilità su Google è cruciale
Sembra una domanda stupida ma in realtà non tutti ancora la comprendono.Perché la visibilità su Google è cruciale?
Beh, iniziamo dicendo che ormai ogni persona, prima di acquistare un qualsiasi prodotto o servizio, si informa e la maggior parte delle ricerche online oggi inizia su Google. Su questo siamo d’accordo vero?
Ne consegue che essere visibili su Google significa avere l’opportunità di attrarre nuovi clienti, aumentare le vendite (o le conversioni in generale) e rafforzare il tuo brand.
Se non sei visibile su Google, rischi di perdere una vasta fetta di mercato a favore della concorrenza che invece ha capito l’importanza di esserci in bella evidenza e che ha già mosso i suoi passi per anticipare te e tutti quelli che hanno pensato che un sito web non serve a molto.
Che fare ora? Ti rivelo il segreto di pulcinella… La visibilità su Google non si ottiene per caso; richiede una strategia SEO ben strutturata e costantemente aggiornata. Richiede mesi prima di ottenere i primi risultati ed ha anche un costo. Il tuo competitor ha già superato questa fase e sta raccogliendo i frutti. Se vuoi riprenderlo e strappargli una fetta della sua torta è bene muoversi al più presto, e sai perché?
Perché una buona percentuale di loro, ottenuta la prima pagina di Google si ferma pensando che ci rimarrà per sempre. Nulla di più errato.
Si, è vero che una volta arrivati in cima è molto difficile essere scalzati. Ma con le strategie e gli investimenti giusti da parte di un competitor può accadere.
Un alleato imprescindibile: La Google Search Conosole
Google Search Console è uno strumento fondamentale per chiunque desideri migliorare la propria visibilità su Google. Offre una suite di strumenti e di report che permettono di monitorare l’andamento del proprio sito su Google e da spunti singificativi per correggere gli errori e migliorare il posizionamento nella classifica di ricerca.
Il primo passo è registrarsi alla console. Ecco come fare:
- Accedi a Google Search Console: Utilizza il tuo account Google per accedere o registrarti.
- Configura il tuo dominio preferito: Decidi se vuoi che il tuo sito appaia con o senza “www” e imposta la tua preferenza.
- Inizia identificando e correggendo gli errori di scansione: Google ti notificherà eventuali problemi con la scansione del tuo sito, come pagine in 404 o pagine non non indicizzate. In pratica ti dice lo stato di salute del sito e come “guarirlo”.
Google Search Console ti consente anche di vedere le query di ricerca (keywords) che portano gli utenti al tuo sito, offrendo informazioni preziose su click, impressioni e posizionamento delle parole chiave.
L’importanza della Sitemap
Una sitemap è un file che elenca tutte le pagine importanti del tuo sito, aiutando Google a scansionarle in modo più efficiente. Senza una sitemap, Google potrebbe non scoprire tutte le pagine del tuo sito, riducendone quindi la visibilità online.
Creare una sitemap è un processo davvero semplice. Di soltio è possibile utilizzare un plugin apposito, oppure utilizzare un qualche tool online dedicato. Una volta creata, va inviata a Google Search Console, nell’apposita sezione.
Procedura per inviare una Sitemap su Google Search Console
- Accedi a Google Search Console
- Vai alla sezione “Sitemap”
- Inserisci l’URL della tua sitemap e inviala
Una volta inviata, potrai monitorare lo stato della sitemap e vedere se Google ha riscontrato problemi durante la scansione.
Piccola nota. Se utilizzi un plugin per creare la sitemap, avrai il vantaggio che questa si aggiorna automaticamente ogni volta che aggiungi una nuova pagina. Se invece utilizzi un tool online, dovrai aggiungere le nuove pagine a mano o ripetere la scansione per ricrearla manualmente.
Il Monitoraggio degli errori di scansione
Immagina google come un ragno, che percorre la ragnatela formata dalle pagine del tuo sito web. Lui trova una pagina e po segue tutti i collegamenti all’interno di essa, andando a visitare alla fine tutte le pagine del sito. Questo processo è chiamato “scansione del sito web”. Spesso fila tutto liscio, ma avolte il ragno potrebbe doversi fermare davanti a un problema. Quando si ferma c’è un “errore di scansione”.
Gli errori di scansione possono avere un impatto significativo sulla tua visibilità su Google. Se Google non riesce a scansionare correttamente il tuo sito, le tue pagine potrebbero non essere indicizzate, riducendo la tua visibilità online. Se questa è la fattispecie, bisogna individuare gli errori di scansione e risolverli.
Come individuare gli errori di scansione?
- Utilizza Google Search Console per accedere ai report sugli errori di scansione
- Analizza i problemi evidenziati e determina la gravità di ciascun errore
- Procedi al fix dei proiblemi
Potresti trovare
- Link interrotti: Ripara o rimuovi (sul tuo sito) i link che non funzionano.
- Pagine non trovate (404): Assicurati che le pagine essenziali del tuo sito siano accessibili e funzionanti.
- Pagine trovate ma non indicizzate: Potrebbero essere pagine di poco conto ma potrebbero essere anche pagine importanti ed è necessario che tu ne forzi l’indicizzazione
- Altri errori: Sulla Search Console vi si possono trovare varie tipologie di errore che vengono spiegate ampiamente sulla piattaforma.
Nota: Alcuni errori è bene che ci siano. Google scansiona tutto e quando si deve bloccare per qualche motivo, segnala l’errore. A volte si deve fermare perché il Seo Specialist ha inibito la scansione di determinate pagine ritenute inutili per risparmiare link juice o perché povere di contenuti per evitare penalizzazioni da thin content.
Strumenti e risorse che possono migliorare l’analisi dello stato di salute del sito
Se è vero che la Search Console è la stella polare da seguire per ottenere maggiore visibilità su Google. è anche vero che esistono strumenti che offrono report molto più dettagliati per alcuni aspetti specifici. Tra i migliori citiamo senza dubbio Screaming Frog, un tool a pagamento utile per eseguire una scansione molto approfondita delle pagine del tuo sito e individuare eventuali problemi.
L’Ottimizzazione per dispositivi mobili
Con l’aumento dell’uso di dispositivi mobili, Google ha dato maggiore importanza ai siti ottimizzati per mobile. Se il tuo sito non è mobile-friendly, rischi di perdere posizioni nelle classifiche di ricerca. Un sito ottimizzato per dispositivi mobili non solo migliora l’esperienza utente, ma è anche un fattore di ranking importante per Google.
Per vedere se il tuo sito è ottimizzato per il mobile, basta utilizzare gli strumenti di test messi a disposizione da google. Uno è lighthouse, presente in Google Chrome. L’altro è il vecchio e sempre odiato Google Page Speed Insight che rivela soprattutto la velocità di caricamento delle pagine.
Migliorare la velocità del sito web
Ed eccoci quindi arrivati all’argomento velocità di caricamento del sito, un fattore molto importante nella lotta per conquistare maggior visibilità su Google.
La velocità del sito è un fattore di ranking che Google considera dal 2010. Google infatti premia i siti che offrono un’esperienza utente fluida e veloce. Un sito lento, al contrario, rischia di perdere posizioni nelle SERP (le classifiche di ricerca).
Migliorare la velocità di un sito è una cosa abbastanza complicata, sepcialmente se si utilizzano server economici o datati. In ogni caso, con l’aiuto di un buona cache, l’ottimizzazione delle richieste HTTP e l’ottimizzazione del peso delle immagini, è un obiettivo raggiungibile.
Le Parole Chiave
E siamo arrivati alle vecchie e care parole chiave. In giro leggerete di seo guru o sedicenti tali inorridire davanti a tale termine. Ma come, nel 2024 ancora ragioniamo sulle parole chiave? In effetti tutti i torti non hanno. Oggi si ragiona per intenzioni di ricerca, ovvero quel gruppo di “frasi chiave” da soddisfare con una pagina del sito.
In ogni caso, La Google Search Console ci aiuta identificare quali sono queste intenzioni di ricerca, nell’apposita sezione. Ma c’è da fare attenzione. Non sono le parole chiave per le quali potresti posizionarti, ma quelle che in qualche maniera sono state indicizzate da Google, ok?.
Per un’analisi minuziosa delle keywords su cui puntare per il proprio progetto, è meglio utilizzare strumenti appositi (SemRush, SeoZoom, ecc…).
Una volta individuate, se il sito esiste già, va ottimizzato per queste parole. In parecchi casi si traduce in un rifacimento totale delle pagine esistenti. Altre volte basterà ottimizzare le pagine esistenti. Più spesso, se il sito è fatto con i piedi, si procede al rifacimento totale perché non si riuscirebbe mai a fargli guadagnare visibilità su Googlre in quelle condizioni.
Fatto sta, che una volta che il sito è stato ottimizzato per le nostre parole chiave, è buona norma seguirne l’andamento e analizzarne le performances.
Monitorare e tracciare il ranking delle parole chiave
Monitorare costantemente il ranking delle parole chiave ti consente di reagire rapidamente ai cambiamenti nelle SERP e di ottimizzare il tuo sito per mantenere o migliorare le posizioni. Per farlo, la vecchia e cara Search Console di Google è sempre una delle migliori scelte. Se si vogliono fare le cose in maniera più rapida e professionale invece ci si può aiutare con altri tool online a pagamento.
Google Analytics
Ed eccoci arrivati a Google Analytics, il tool di monitoraggio dell’andamento del proprio sito web per eccellenza. Google Analytics è uno strumento potente per monitorare il traffico del sito e identificare aree di miglioramento per aumentare la visibilità su Google.
GA, fornisce una marea di dati che devono essere attenzionati, estratti ed elaborati (oggi è più facile e veloce con l’AI al servizio della SEO). Ci permette di capire come stiamo andando, confrontare i dati di diversi periodi e ci mette nelle condizioni di prendere decisioni ponderate sulle strategie SEO da adottare.
L’Ottimizzazione delle pagine in chiave SEO
Ed eccoci alla parte tecnica più semplice da implementare: l’ottiizzazione delle pagine per le parole chiave scelte.
Per migliorare la visibilità su Google, è essenziale che le parole chiave principali siano posizionate strategicamente all’interno del contenuto del sito.
Ad esempio il titolo della pagina è uno degli elementi più importanti per il ranking su Google. Assicurati che la tua parola chiave principale sia inclusa nel titolo. Altra best practices da seguire è quella relativa all’inserimento delle parole chiave all’interno dei tag H2, nella url della pagina e nel testo alternativo delle immagini.
Infine le chiavi dovrebbero essere ben distribuite e in maniera del tutto naturale all’interno del testo.
Piccolo Suggerimento: prova ad utilizzare le keywords LSI
Creazione di contenuti di qualità
Il contenuto è il re, soprattutto quando si parla di SEO. Creare contenuti di qualità che rispondano alle esigenze degli utenti è fondamentale per migliorare la visibilità su Google.
Google infatti tende a premiare i contenuti che offrono valore agli utenti, sono ben scritti e originali. E grazie diremo noi! Google è l’enciclopedia del mondo ed è fondamentale che le informazioni che ci da siano utili e veritiere (su questo deve migliorare tantissimo ma ci sta provando).
Come creare contenuti di qualità? Molte cose sono state scritte e riscritte. Tu dovresti solo scriverle meglio, analizzando il contenuto dei tuoi competitor e migliorandolo con la tua esperienza diretta sull’argomento e arricchendolo di contnenuti multimediali ove possibile.
I Backlink
E veniamo ai backlink, una delle cose più potenti ed efficaci per guadagnare visibilità su Google ma anche una delle attività più impegnative (e costose).
Innanzi tutto spieghiamo cosa sono: i backlink, ossia i link in entrata da altri siti web, sono uno dei fattori di ranking più importanti per Google. ogni volta che la pagina di un sito vi linka, per Google è un segnale della vostra autorevolezza. E più segnali ricevete da altri siti di qualità, più la vostra posizione su Google migliora.
In sostanza i backlink sono visti da Google come un voto di fiducia. Più backlink di qualità hai, migliore sarà il tuo ranking.
Ma come ottenerli?
Strategie per ottenere backlink di qualità
- Crea contenuti che altre persone vogliano linkare.
- Collabora con influencer o siti autorevoli per ottenere menzioni e link.
- Offriti di scrivere articoli su altri siti e insierisci il link al tuo sito
- Comprali nel florido (e caro) mercato di link – ma sceglili bene…
L’Utilizzo di strumenti SEO per migliorare la visibilità su Google
Gli strumenti SEO possono fare la differenza nella tua strategia di visibilità su Google. Da Ahrefs a SEMrush, ogni strumento offre funzionalità uniche per ottimizzare il tuo sito.
Panoramica dei principali strumenti SEO
- Ahrefs: Ideale per l’analisi dei backlink e la ricerca di parole chiave.
- Majestic SEO: Strumento aternativo ad Ahrefs
- SEMrush: Ottimo per l’analisi della concorrenza e il monitoraggio delle prestazioni SEO.
- SeoZoom: Strumento alternativo a SEMrush.
- Scraming Frog: Strumento per analizzare i sigti attraverso una scansione volta a rivelare gli errori presenti
- Visual SEO: Strumento alternativo a Screaming Frog
Come utilizzare questi strumenti per migliorare la visibilità su Google
- Scansiona il tuo sito con Screaming Frog e metti a posto gli errori emersi
- Analizza i backlink dei tuoi concorrenti con Ahrefs e cerca opportunità per ottenere link simili o migliori.
- utilizza SEMrush per identificare le lacune nelle parole chiave per le quali il tuo sito concorre e crea contenuti che riempiano questi vuoti.
E se il tutto per te è troppo complicato, rivolgiti a noi di Digital Web Italia. Prenota una chiacchierata in call e vediamo cosa possiamo fare per te e per aumentare la visibilità su Google del tuo sito aziendale.
Immagine di copertina: Foto di cottonbro studio: https://www.pexels.com/it-it/foto/mani-internet-connessione-ipad-7350906/







