Come sfruttare l’AI per fare SEO?
L’Intelligenza artificiale sappiamo essere diventata una presenza imprescindibile in moltissimi settori teconologici, nonché nel marketing. E la SEO si può conisderare appieno una componente fondamentale del merketing. Allo stesso tempo il suo utilizzo per essere efficace, deve essere sotto la guida di un esperto SEO. L’AI da sola non è in grado di migliorare il posizionamento di un sito web.
Strumenti come ChatGPT, possono essere utilizzati da tutti, ma fornirgli le informazioni giuste e saper capire quando la risposta non è aderente con la propria strategia, è roba da esperti.
Andiamo quindi a scoprire quali sono le aree principali in cui l’AI può essere utile alla SEO.
Analisi Predittiva
L’analisi predittiva sfrutta la potenza dell’AI per esaminare i dati e prevedere future tendenze e comportamenti degli utenti.
Si tratta di un qualcosa di estrememente utile perché permette di indirizzare il proprio progetto nella direzione giusta in chiave presente e futura. Sapere quali saranno le future tendenze ci permette di anticiparle, creando prodotti, servizi e contenuti che saranno pronti nel momento in cui la richiesta sale.
Certo, non si tratta di una magia in chiave assoluta, ma sicuramente di un valido aiuto per evitare errori di stategia che comporterebbero il dover ricominciare da capo il proprio progetto.
Immaginate un azienda che vende abbigliamento online, e capisce in anticipo che da li a breve un determinato tipo di prodotto non sarà più richiesto perché il proprio target di clienti sarà più propenso per acquistare un nuovo prodotto più alla moda. Sapere questo significa poter accelerare le vendite del capo di abbigliamento che sta per diventare desueto (offrendolo a prezzo scontato) e iniziare ad acquistare ciò che sarà richiesto prima che i prezi lievitino.
Il responsabile della SEO di quel negozio potrà quindi spingere nell’immediato il vecchio prodotto e iniziare a posizionare il sito web per l’articolo nuovo.
L’esempio è banale ma è per far capire il modo in cui si inserisce la SEO in questo scenario.
Gli strumenti da utilizzare sono il blog del sito, che sarà riempito di contenuti adatti allo scopo e il tracciamento degli utenti per analizzare il loro comportamento. L’AI sarà utile sia per il blog (suggerendo i contenuti da inserire per spingere il vecchio e il nuovo prodotto), sia per l’analisi del tracciamento (mappando dei pattern comportamentali che aiutino ad identificare le nuove tendenze di ricerca).
Ottimizzazione dei Contenuti
L’intelligenza artificiale permette al reparto SEO di ottimizzare al massimo i contenuti che andranno sul sito, siano essi testuali che video o altri formati. Basti pensare alla possibilità di aggregare tutta una serie di dati attorno ad un argomento, e farli elaborare per ottenere informazioni sugli intenti di ricerca che ruotano inorno allo stesso. Ordinando questi intenti per micro intenzioni, i contenuti che si andranno a creare saranno esaustivi e capillari, andando a coprire tutte le varie sfaccettature dell’argomento.
Ma questo è solo uno degli utilizzi dell’AI integrata alla SEO. L’Ai può aiutarci a migliorare i contenuti esistenti per essere più rilevanti per i motori di ricerca. Cambiando alcune frasi e il tono d voce utilizzato ad esempio, si potrebbe trasformare una scheda prodotto di un e-commerce, da asettica ad un qualcosa di attrattivo per gli utenti (i contenuti devono essere sempre pensati prima per gli utenti e poi per i motori di ricerca).
Questo utilizzo è valido anche per ottimizzare i post sui social e i testi di un video.
Personalizzazione
La personalizzazione può essere definita come il processo di adattamento dei contenuti in base alle caratteristiche e alle preferenze degli utenti. Anche questo può essere realizzato con l’aiuto dell’Intelligenza Artificiale, che se usata bene, offre la possibilità di migliorare l’esperienza dell’utente sul sito.
Se avete studiato un po’ di SEO, sapete bene che l’esperienza di navigazione (o meglio i dati sull’esperienza di navigazione, come il tempo di premanenza, la frequenza di rimbalzo e altro) viene considerata come un fattore di posizionamento che con il tempo è diventato più importante dell’inserire le keywords nel testo.
Come fare? Bisogna sempre avere una base di tracciamento per identificare il comportamento degli utenti e poi apportare le migliorie necessarie sul sito. Sembra una stupidaggine, ma un pulsante messo in una posizione piuttosto che in un’altra, può determinare l’ottenimento di più o meno vendite.
L’AI ci aiuta proprio nell’identificare i problemi di navigazione degli utenti e per di più ci mette in grado di creare un ambiente che li metta nelle condizioni di essere predisposti a fare quello che vogliamo facciano. Tornando all’esempio dell’e-commerce, il pattern comportamentale creato con l’aiuto dell’Intelligenza Artificiale, può farci decidere di evidenziare dei suggerimenti di acquisto più vicini alle esigenze del cliente, con la conseguente possibilità aumentata di realizzare più vendite.
Anche qui, l’AI (almeno fino ad oggi), non fa tuto da sola. Lei analizza i dati che gli mettiamo a disposizione e poi suggerisce le modifiche da apportare. Se i dati che gli diamo in pasto non sono aderenti alla realtà, non potrà fare altro che fuorviarci. Per questo è necessario che i sistemi di tracciamento siano efficaci.
Integrare l’AI con la SEO permette…
Adottare l’intelligenza artificiale nelle strategie SEO è un passo decisivo per mantenere la propria azienda competitiva nel mercato digitale.
Aiuta a migliorare la visibilità sui motori di ricerca, grazie all’analisi dei dati e all’identificazione delle tendenze, nonché scoprire nuove nicchie di mercato e aiutare a raggiungerle con contenuti che prevedano l’utilizzo di keywords non sfruttate da posizionare su Google e gli altri motori di ricerca.
Aiuta a raggiungere i proprio target di clietni con messaggi precisi e su misura, analizzando i pattern comportamentali e le loro preferenze. È di grande aiuto anche nella segmentazione dei vari target, suddividendoli per genere, età, capacità di spesa e altro, al fine di poterli ragiungere con il messaggio più efficace possibile.
L’analisi predittiva poi, permette di scoprire le tendenze future e farsi trovare pronti nel momento in cui queste diventano attualità.
Andando anche sul pratico del sito web, aiuta a modulare meglio i testi e il tono di voce, nonché a creare una struttura gerarchica delle pagine che sia in grado di posizionare sui motori di ricerca le pagine più efficaci e quelle dei prodotti o servizi che si volgiono spingere maggiormente.
Ora, i colleghi SEO Specialist, potranno anche dire che tutto questo si faceva anche prima ed è un’affermazione esatta. Ma quello che l’AI porta in dote alla SEO sono la capacità dio elaborare una mole di dati molto maggiore rispetto a quelli che potrebbe elaborare un essere umano e di abbattere i tempi che ci sarebbero voluti per farlo. Poi, come già detto in precedenza, specialisti SEO non ci si improvvisa e quindi è fondamentale che questa figura mantenga il controllo della strategia e sia in grado di sfruttare al meglio i suggerimenti dell’AI.
Strumenti AI per la SEO

Gli strumenti AI per la SEO vanno da quelli che sono in grado di effettuare l’analisi delle parole chiave a soluzioni avanzate per l’analisi predittiva, la personalizzazione dei contenuti, e l’ottimizzazione on-page e off-page. Essi permettono di decifrare e adattarsi ai complessi algoritmi dei motori di ricerca, garantendo che i contenuti raggiungano il loro pubblico target e rispondano efficacemente alle loro esigenze e alle loro aspettative.
Vediamo allora, qualche tool che sfrutta l’AI e che può essere d’aiuto per massimizzare l’efficacia della propria strategia SEO.
Strumenti AI per l’analisi delle parole chiave:
SEMrush:
- Funzionamento: SEMrush offre l’analisi delle parole chiave basata su AI e aiuta a scoprire termini di ricerca rilevanti, volumi di ricerca delle stesse, livello di difficoltà per posizionarle e altri dati. Utilizza un ampio database e algoritmi intelligenti per fornire suggerimenti di parole chiave e analisi competitive.
- Caratteristiche: Include funzionalità come il tracciamento dell’andamento del posizionamento, l’analisi dei backlink e l’audit SEO del sito.
Ahrefs:
- Funzionamento: Ahrefs utilizza l’AI per analizzare i profili di backlink e suggerire parole chiave basate su ciò che sta funzionando bene per i concorrenti. Offre anche un’analisi dettagliata delle parole chiave che si sono posizionate per il tuo sito.
- Caratteristiche: Presenta uno dei più grandi indici di backlink e dati di parole chiave, fornendo una visione dettagliata del loro comportamento nel nel tempo.
MarketMuse:
- Funzionamento: MarketMuse usa l’AI per analizzare i contenuti e suggerire miglioramenti per gli stessi. Offre anche una prospettiva sulla copertura argomentale, aiutando a identificare le lacune nel contenuto esistente.
- Caratteristiche: Fornisce suggerimenti su come migliorare il contenuto esistente o crearne di nuovo, ottimizzando il tutto per argomenti specifici e parole chiave correlate.
Strumenti AI la generazione di contenuti SEO:
Rispondere in modo efficace e pertinente alle domande specifiche degli utenti è cruciale per il successo di una campagna SEO. L’intelligenza artificiale offre soluzioni innovative per generare contenuti ottimizzati in risposta a queste domande, aumentando la visibilità e l’autorità del tuo sito. Ecco alcuni strumenti AI che stanno trasformando il modo in cui generiamo contenuti per fare SEO.
OpenAI ChatGPT:
- Funzionamento: ChatGPT utilizza avanzati modelli di linguaggio basati sull’AI per generare testi che rispondono in modo naturale e contestualmente rilevante a domande specifiche.
- Caratteristiche: Ha la capacità di produrre contenuti informativi e persuasivi, adattandosi a vari stili e formati di testo, ideale per creare risposte dettagliate e coinvolgenti.
SEMRush Writing Assistant
- Funzionamento: Integra l’intelligenza artificiale per assistere nella creazione di contenuti SEO-friendly che rispondono efficacemente alle domande degli utenti.
- Caratteristiche: Ottimizza per parole chiave specifiche, monitora la leggibilità e la coerenza del contenuto, garantendo che i testi non siano soltanto ottimizzati per i motori di ricerca, ma anche piacevoli e utili per i lettori.
Copy.ai
- Funzionamento: Utilizza l’AI per produrre vari tipi di contenuti, tra cui risposte a domande specifiche, in modo creativo e coinvolgente.
- Caratteristiche: Ideale per generare idee di contenuto originali, titoli, e descrizioni prodotto. Questo strumento è versatile e adatto a diverse esigenze di content marketing.
Seo e AI: Bankrate.com
Uno studio nel campo dell’AI applicata alla SEO è quello di Bankrate.com. Questo sito, ben consolidato e attivo da decenni, ha adottato l’AI per generare contenuti in risposta a domande specifiche, come “Cos’è il Margine di Contributo?” o “Cos’è la Liquidità Finanziaria?”. Bankrate.com ha visto un aumento significativo delle visite mensili grazie a questi contenuti generati dall’AI, testimoniando il successo di tale approccio.
Fattori chiave del successo della strategia:
- Autorità del Dominio: Bankrate.com ha un forte profilo di backlink e si è affermato come fonte affidabile di informazioni. Questo aspetto è cruciale perché Google tende a classificare più in alto nei risultati di ricerca i contenuti provenienti da fonti considerate affidabili.
- Revisione Umana: Prima della pubblicazione, gli esperti del settore revisionano e modificano i contenuti generati dall’AI per assicurare che siano corretti, fattuali e ottimizzati. Questo tocco umano aggiunge credibilità e valore al contenuto, rendendolo più attraente sia per gli utenti che per i motori di ricerca.
Giunti al termine di questo articolo, possiamo ben dire che l’AI non è solo il futuro della SEO ma è già una realtà ineludibile del presente.
Integrare l’AI nelle strategie di SEO e Marketing è diventato importantissimo per muoverci nel panorama digitale attuale che è in continua evoluzione.
Ma è altresì fondamentale capire l’importanza della revisione umana: l’intelligenza e la sensibilità umana rimangono cruciali per affinare e validare i contenuti generati dall’AI, garantendo che siano tecnicamente ottimizzati, ma anche veramente rilevanti e coinvolgenti per il pubblico.







