Oggi, con l’aiuto dello specialista SEO di Digital Web Italia, tratteremo un argomento abbastanza complesso, su cui ancora tutto non è chiaro, ma che rappresenta qualcosa di talmente importante per il futuro della visibilità delle aziende sul web, che non è possibile ignorarlo.
AI Overview: Come funziona?
Parliamo delle AI Overview, quegli snippet che compaiono su Google all’inizio della SERP e che rappresentano le risposte che Google da direttamente alle query degli utenti, sfruttando l’AI generativa.
Se ci avete fatto caso, quelle risposte contengono anche il link verso la fonte da cui sono state prese.
Ora, non vogliamo dire che ci abbiamo capito tutto, perché con Google non può mai essere vera questa affermazione in quanto la natura dinamica degli algoritmi di Google rende impossibile avere certezze assolute. Ma ci abbiamo ragionato, anche attrraverso dei test e quello che oggi condividiamo con voi è proprio il risultato delle nostre riflessioni.
Sappiamo che ci troviamo di fronte a una svolta epocale in cui (molto probabilmente) la strada tracciata è quella in cui, dopo aver digitato la nostra query di ricerca su Google, avremo le risposte dell’AI.
Presumiamo che i risultati di ricerca classici, almeno in una seconda fase, saranno spostati in una tab a parte (come è adesso per immagini, notizie, ecc…).
Davanti a questo scenario si potrebbe pensare che la SEO non serve più. Ma siamo pronti a scommettere che non sarà così. Cambia solo il modo di farla (cambia tanto) e l’obiettivo sarà quello di essere inclusi nelle risposte dell’AI Overview.
Possiamo chiamarla SEO per AI Overview? Non abbiamo tanta presunzione, ma in qualche maniera maniera da adesso è necessario fare proprio quello: SEO per comparire nelle AI Overview di Google.
E capire come presidiarle rappresenta la chiave per continuare a crescere online.
L’avvento delle AI Overview: Una nuova era per la Visibilità Online
L’introduzione delle AI Overview da parte di Google segna un punto di svolta significativo nel modo in cui gli utenti interagiscono con le informazioni online.
Non è un semplice aggiornamento dell’algoritmo. Qui siamo davanti a una vera e propria rivoluzione dell’interfaccia di ricerca, dove l’intelligenza artificiale assume un ruolo proattivo nel fornire risposte sintetiche e immediate alle query degli utenti.
Queste “panoramiche AI” compaiono spesso in cima ai risultati di ricerca tradizionali, offrendo un riassunto generato dall’IA di diverse fonti web (qui sta il nostro obiettivo).
Per i titolari di siti web, capire bene cosa sono le AI Overview e perché sono importanti è il primo passo per orientarsi in questo nuovo panorama digitale.
È possibile essere presenti nelle AI Overview?
Sembra proprio di si come vediamo nell’immagine successiva dove sotto la risposta ci sono delle “fonti” di approfondimento, dei siti web che secondo Google trattano quell’argomento meglio di altri.
Ascolta anche il podcast audio dell’articolo

Esempio di snippet AI Overview su Google – immagine tratta da Moz.com
Va da se che essere visibili in queste sezioni, che catturano l’attenzione dell’utente fin dal primo sguardo, rappresenta un’opportunità grandissima per intercettare traffico qualificato e aumentare la notorietà del tuo brand.
Ignorare questa evoluzione e continuare a fare seo come negli anni passati, significherebbe rischiare di perdere visibilità e soldi.
Non ne sei convinto? Dopo aver letto questo articolo prova ad approfondire la questione direttamente dalle fonti di Google nel suo Search Central Blog, dove vengono annunciate le nuove funzionalità e le nuove linee guida per l’ottimizzazione dei siti per i motori di ricerca.
Perché non devi assolutamente ignorare le Ai Overview nella tua strategia SEO?
Se ti interessi alla SEO è perché hai un sito e ci tieni che sia visibile quando gli utenti cercano qualcosa che ha a che fare con i tuoi servizi o prodotti.
Immaginiamo anche che ci avrai investito molto perché fare (bene) SEO non è economicissimo e che il risultato che ti prefiggi è quello di aumentare il tuo volume di affari attraverso il canale digitale.
Ora, immagina questa situazione: un potenziale cliente, magari proprio il tipo di persona che stai cercando di raggiungere, ha una domanda specifica sui tuoi prodotti o servizi.
Si rivolge a Google, proprio come farebbe chiunque. Se Google risponde a quella domanda con una sintesi chiara e immediata nell’AI Overview, pensa a quanto facilmente quella persona potrebbe trovare la risposta che cerca… magari senza nemmeno rendersi conto che il tuo sito esisteva.
Ecco il punto cruciale: se la tua attività non compare in quelle risposte immediate, stai perdendo un’occasione preziosa.
Non si tratta solo di un mancato “click” al tuo sito; è una potenziale connessione persa con un cliente che era attivamente alla ricerca di ciò che offri. Già adesso cercare di farsi trovare su Google è una bella impresa. Figurati dopo che le AI Overview saranno state occupate dalla concorrenza.
Lasciare che le AI Overview diventino un presidio fisso dei tuoi concorrenti, che hanno saputo sfruttarle prima e meglio, potrebbe costare caro in termini visibilità e vendite.
È per questo che non si dovrebbe assolutamente sottovalutare l’impatto di questa nuova modalità di ricerca: presidiare le AI Overview significa assicurarsi l’attenzione di una bella fetta di potenziali clienti che stanno cercando risposte alle loro necessità.
Fare SEO per comparire nelle AI Overview. Suggerimenti pratici.
Immagina la SEO come le fondamenta solide di una casa. Se queste fondamenta sono robuste e ben costruite, la casa (il tuo sito web) sarà in grado di resistere alle intemperie e di elevarsi verso l’alto, piano su piano.
Allo stesso modo, una SEO ben fatta è essenziale per permettere al tuo sito di “farsi notare” da Google e, di conseguenza, avere la possibilità di comparire nelle tanto ambite AI Overview.
Non preoccuparti se alcuni termini ti sembrano nuovi: cercherò di spiegarteli in modo semplice e pratico.
Ci sono alcuni elementi chiave, dei veri e propri “pilastri”, che Google considera per decidere quali siti web mostrare come risposte, sia nei risultati di ricerca tradizionali che, ancor più crucialmente, nelle AI Overview.
Pertinenza dei Contenuti
Uno dei pilastri più importanti è la pertinenza dei contenuti. Pensa a quando fai una domanda a un esperto: ti aspetti che la sua risposta sia esattamente ciò che stai cercando, senza divagazioni. Allo stesso modo, Google “legge” i contenuti del tuo sito web per capire se rispondono in modo preciso alle domande che gli utenti pongono. Questo significa che ogni pagina del tuo sito dovrebbe concentrarsi su argomenti specifici e fornire informazioni utili e approfondite proprio su quelli.
Se vendi scarpe da corsa, una pagina dovrebbe parlare proprio di quelle, magari descrivendone i vantaggi, le caratteristiche tecniche, a chi sono adatte.
In questo contesto, gli utenti che mano a mano si abitueranno all’AI cambieranno il loro modo di fare le ricerche, potrebbero cercare delle scarpe da running in questa maniera: “Scarpe da ginnastica ammortizzate da uomo taglia 44 con problemi alle ginocchia per passeggiate lunghe su asfalto”.
Quello che dovrai fare è garantire pertinenza alle richieste. Come? Inserendo tutte le informazioni nella tua pagina web.
Sotto l’esempio di chi già lo ha fatto….

ai overview esempio per ricerca di scarpe da running
La Qualità del Sito
Un altro pilastro fondamentale è la qualità del sito web.
Immagina di entrare in un negozio reale: entri, guardi e attendi il commesso che è intento a chiacchierare beatamente al telefono nonostante tu cerchi di attirare la sua attenzione. Tu che fai? Probabilmente sarai indispettito a tal punto da andartene in un altro negozio.
Online è la stessa cosa: se il sito è lento da caricare, difficile da navigare, con errori o un aspetto poco professionale, probabilmente te ne andrai subito.
Google ragiona in modo simile al tuo. Un sito web veloce, facile da usare anche da smartphone, sicuro (con il lucchetto verde nella barra degli indirizzi), ben strutturato e che offre una buona “esperienza utente” lo avvantaggerà rispetto ad uno con caratteristiche contrarie.
L’autorevolezza del Brand
Poi c’è l’autorevolezza. Pensa a un medico: ti fideresti di più del parere di un medico con anni di esperienza e magari con pubblicazioni scientifiche alle spalle, piuttosto che di qualcuno che ha appena iniziato e non ha alcuna referenza?
Allo stesso modo, Google valuta quanto il tuo sito web viene considerato una fonte affidabile e competente nel tuo settore.
Ma come si costruisce l’autorevolezza di un sito?
Ci sono diversi modi per farlo, ad esempio ottenendo “citazioni” (link) da altri siti web autorevoli del tuo stesso settore. È come se altri esperti del tuo campo dicessero a Google: “Questo sito è una fonte valida e affidabile”.
Un altro tassello per guadagnare autorevolezza sono le recensioni positive. Il famoso passaparola in cui persone che hanno avuto un’esperienza positiva con quel sito, lo consigliano ad altri.
Infine, un concetto importantissimo che Google tiene in grande considerazione, soprattutto nell’era dell’intelligenza artificiale, è quello riassunto nell’acronimo E-E-A-T: Esperienza, Competenza, Autorevolezza e Affidabilità (Trustworthiness).
Questi principi, che Google stessa evidenzia nelle sue linee guida per i Quality Raters (https://developers.google.com/search/docs/quality-raters), sono cruciali. Eccoli riassunti per i nostri lettori:
- Esperienza: Se parli di un prodotto o servizio, dimostra di averlo utilizzato o di avere esperienza diretta in quell’ambito.
- Competenza: I tuoi contenuti devono essere accurati, ben documentati e creati da persone che hanno una reale conoscenza dell’argomento.
- Autorevolezza: Come dicevamo prima, il tuo sito deve essere riconosciuto come una fonte di riferimento nel tuo settore.
- Affidabilità: Gli utenti devono potersi fidare delle informazioni che trovano sul tuo sito. Questo include la trasparenza sulle informazioni aziendali, la sicurezza dei dati e la correttezza dei contenuti.
Questi pilastri non sono concetti astratti per “addetti ai lavori”. Sono elementi concreti che influenzano direttamente la capacità del tuo sito di farsi notare da Google e, di conseguenza, di comparire nelle AI Overview, portando più clienti alla tua porta.
Concentrarsi su questi aspetti significa costruire bene una solida base per il successo online della propria attività. In altre parole significa fare SEO nella maniera giusta.
Qui puoi scaricare le linee guida di Google per i Quality Raters.
Ottimizzazione avanzata dei contenuti per le risposte AI: Oltre le semplici Keywords
Ora che abbiamo capito quali siano i pilastri fondamentali della SEO (compresa la seo per comparire sulle AI Overview), addentriamoci ancor di più nell’argomento.
Cerchiamo di capire insieme come possiamo adattare la nostra strategia di contenuti (content strategy) per “dialogare” al meglio con l’intelligenza artificiale di Google e aumentare le probabilità di essere inclusi nelle sue risposte sintetiche.
Non si tratta più solo di inserire le parole chiave giuste qua e là nei tuoi testi, questo è un qualcosa superato da almeno 10 anni.
L’approccio deve essere più sofisticato e orientato alla fornitura di risposte dirette e complete alle domande degli utenti.
Pensa a come fai le domande
Pensa a come fai una domanda a Google. Spesso utilizzi frasi intere, ponendo quesiti specifici.
Le AI Overview sono progettate per rispondere proprio a queste domande complesse. Di conseguenza, la tua strategia di contenuti dovrebbe evolvere per intercettare questi “intenti di ricerca” più granulari.
Questo ci porta al concetto di parole chiave a coda lunga (long tail keywords). Sdoganando il concetto base della cosa lunga, vediamole come un mezzo per offrire all’utente più informazioni possibili. Ti faccio un esempio: Posso avere una pagina che parla di “scarpe da corsa” che funziona anche per ricerche come “quali sono le migliori scarpe da corsa per principianti con problemi di ginocchia” o “dove comprare scarpe da corsa di marca ma economiche a Roma“. Tutto sta in come scriviamo e organizziamo il contenuto di quella pagina.
Creare contenuti che rispondano in modo esaustivo a queste domande specifiche aumenta notevolmente le tue chance di comparire nelle AI Overview quando un utente scrive una query di questo tipo.
Organizzazione e struttura dei contenuti
Ma non è solo una questione di parole chiave. L’organizzazione e la struttura dei tuoi contenuti giocano un ruolo cruciale. L’intelligenza artificiale di Google analizza il modo in cui le informazioni sono presentate all’interno della tua pagina per estrarre le risposte più pertinenti.
Questo significa che dovresti strutturare i tuoi articoli e le tue pagine di prodotto utilizzando titoli (H1, H2, H3) e sottotitoli chiari e descrittivi, paragrafi brevi e concisi e, quando appropriato, elenchi puntati o numerati.
In questo modo, rendi più facile per l’IA “comprendere” l’argomento trattato e individuare le risposte alle possibili domande degli utenti.
Le Risposte giuste
Un altro aspetto fondamentale è fornire risposte dirette alle domande implicite ed esplicite che un utente potrebbe avere.
Se la tua pagina parla di “come scegliere una racchetta da tennis”, non limitarti a elencare le diverse tipologie; spiega perché una determinata caratteristica è importante per un certo tipo di giocatore. Anticipa le domande che un principiante potrebbe porsi e fornisci risposte chiare e utili all’interno del testo.
Infine tieni conto del concetto di “entity understanding” di Google.
L’IA non si limita a comprendere le singole parole chiave, ma cerca di capire le relazioni tra concetti e le “entità” (persone, luoghi, cose, idee) di cui parli.
Arricchire i tuoi contenuti con termini correlati, sinonimi e un linguaggio naturale e semantico può aiutare Google a comprendere meglio il contesto e la profondità delle tue informazioni, aumentando la probabilità che vengano utilizzate per generare risposte nelle AI Overview.
Pensa a fornire informazioni complete e connesse, come farebbe un esperto che conosce a fondo la materia.
Per ottimizzare i tuoi contenuti per le AI Overview, devi andare oltre la semplice ottimizzazione per le parole chiave generiche. Concentrati sull’intento di ricerca degli utenti, crea contenuti che rispondano in modo completo e diretto alle loro domande (anche quelle più specifiche), struttura le tue pagine in modo chiaro e logico e arricchisci il tuo linguaggio per aiutare l’IA di Google a comprendere appieno il valore delle tue informazioni.
Seo per comparire nelle AI Overview: Sfrutta la potenza dei Dati Strutturati (Schema.org)
Abbiamo visto come creare contenuti di alta qualità e rispondere in modo esaustivo alle domande degli utenti sia fondamentale per farsi notare dall’intelligenza artificiale di Google.
Ora, c’è un altro strumento potente che puoi utilizzare per “parlare direttamente” con l’IA e aiutarla a comprendere ancora meglio il significato e il contesto delle informazioni presenti sul tuo sito: i dati strutturati, spesso indicati con il termine Schema.org.
Immagina i dati strutturati come un sistema di “etichette” che applichi ai diversi elementi della tua pagina web (testo, immagini, video, ecc.). Queste etichette forniscono a Google informazioni chiare e precise su cosa rappresenta ciascun elemento.
Con i dati strutturati puoi etichettare il nome di un prodotto, il suo prezzo, le recensioni degli utenti, le domande frequenti e le relative risposte, gli orari di apertura della tua attività locale e molto altro ancora.
Perché tutto questo è importante per le AI Overview? Perché l’intelligenza artificiale di Google utilizza (anche) queste “etichette” per comprendere il significato del tuo contenuto a un livello più profondo.
Non si limita a leggere le parole, ma capisce la natura delle informazioni che stai fornendo. Questo rende molto più facile per l’IA estrarre le risposte pertinenti alle query degli utenti e, di conseguenza, aumenta la probabilità che il tuo sito venga considerato una fonte valida per le AI Overview.
Ad esempio, se hai una pagina con le domande frequenti (FAQ) relative ai tuoi prodotti e la marchi correttamente utilizzando i dati strutturati di tipo FAQPage (https://schema.org/FAQPage), rendi esplicito a Google che quella sezione contiene domande e risposte specifiche. L’IA potrà quindi utilizzare direttamente queste informazioni per rispondere alle domande degli utenti all’interno delle AI Overview.
Allo stesso modo, se vendi prodotti e utilizzi i dati strutturati di tipo Product (https://schema.org/Product), fornisci all’IA dettagli cruciali come il nome del prodotto, il prezzo, la disponibilità e le recensioni, informazioni che potrebbero essere incluse nelle risposte generate.
Altri tipi di dati strutturati che potrebbero essere utili per la SEO sono quelli di tipo HowTo (https://schema.org/HowTo) per le guide pratiche, di tipo Review (https://schema.org/Review) per le recensioni, e di tipo LocalBusiness (https://schema.org/LocalBusiness) se hai un’attività locale.
Implementare correttamente i dati strutturati può sembrare un compito tecnico, e spesso lo è. Ma fidati se dici che il beneficio potenziale in termini di visibilità, soprattutto nelle nuove AI Overview di Google, è significativo.
Puoi rivolgerti a professionisti SEO (come noi di Digital Web Italia) per assicurarti che il tuo sito utilizzi i dati strutturati in modo efficace e in linea con le linee guida di Google. Questo investimento può fare la differenza nel farti emergere in questo nuovo scenario della ricerca basato sull’intelligenza artificiale.
L’Analisi della concorrenza presente nelle AI Overview
Nel web marketing, osservare ciò che fanno la concorrenza è sempre stata una pratica fondamentale per identificare opportunità e potenziali minacce.
Con l’avvento delle AI Overview, questa analisi assume una rilevanza ancora maggiore perché studiare chi sta già comparendo nelle risposte generate dall’IA per le parole chiave importanti per il tuo business può fornirti indicazioni preziose sulle strategie che sembrano funzionare.
Allo stesso tempo, analizzare chi non riesce a emergere può aiutarti a evitare errori e a distinguerti.
Come si fa questa analisi della concorrenza?
Per prima cosa dovresti identificare le query di ricerca più rilevanti per i tuoi servizi o i tuoi prodotti. Ti basta metterti davanti al computer e fare queste ricerche su Google, prestando attenzione se per la ricerca escono i risultati delle AI Overview e chi vi compare come fonte della sintesi mostrata.
A questo punto naviga la pagina della concorrenza e vedi che tipo di contenuti offrono (testo, video, podcast, ecc…).
Analizza la struttura della pagina e se nel testo ci sono le risposte dirette alle domande degli utenti.
Se è comparsa nelle AI Overview significa che a Google piace. Significa che tu devi impegnarti per piacere di più.
Ovviamente non limitarti a osservare solo le pagine dei tuoi concorrenti diretti ma vedi anche gli altri. A volte, le AI Overview possono attingere informazioni da fonti inaspettate, come blog di settore, siti di recensioni o persino forum.
Avere una visione completa dei risultati entrati in Ai overview, significa riuscire ad avere un quadro esaustivo delle opportunità da cogliere per tentare di fare lo stesso.
Un aspetto importante da considerare è l’autorevolezza delle fonti citate nelle AI Overview e questo non lo puoi vedere analizzando le pagine.
Spesso, Google tende a privilegiare siti web con una solida reputazione nel settore, con un buon punteggio E-E-A-T (come abbiamo discusso in precedenza). Per battere un sito con un’alte EEAT è necessario acquisire autorevolezza e credibilità attraverso contenuti di qualità e una strategia di link building efficace (che affronteremo nel prossimo paragrafo).
Oltre a studiare i successi, è altrettanto utile analizzare i siti web che non compaiono nelle AI Overview. Cosa manca a questi siti? I loro contenuti sono superficiali? Non rispondono direttamente alle domande degli utenti? Hanno problemi di usabilità o di velocità? Non utilizzano i dati strutturati in modo efficace? Identificare le debolezze degli altri può aiutarti a evitare gli stessi errori e a concentrare i tuoi sforzi su ciò che conta davvero.
Costruire la propria autorevolezza: Il ruolo della Link Building
Sul web, i link (collegamenti) tra siti web sono come delle “referenze” o dei “voti di fiducia”. Quando un sito web autorevole e pertinente al tuo settore linka una pagina del tuo sito, sta implicitamente dicendo a Google: “Questo contenuto è valido e affidabile“.
Questa “fiducia” trasmessa attraverso i link è un fattore importante che Google considera nel valutare l’autorevolezza del tuo sito e, di conseguenza, la sua potenziale idoneità a comparire nelle AI Overview.
La link building strategica mira ad acquisire link di qualità da fonti pertinenti e autorevoli nel tuo settore. Un link da un sito web di settore riconosciuto, da una pubblicazione autorevole o da un’organizzazione rispettata, ha molto più valore agli occhi di Google rispetto a decine di link provenienti da siti di bassa qualità o non pertinenti. È come ricevere una raccomandazione da un esperto del tuo campo: il suo parere ha un peso maggiore.
Esistono diverse strategie per costruire un profilo di backlink di qualità:
- Creare contenuti di valore che meritino di essere linkati: Se produci articoli approfonditi, guide utili, ricerche originali o strumenti utili per il tuo settore, è più probabile che altri siti web li citino come fonte o li linkino come approfondimento per i loro lettori. Questo è il modo più “naturale” ed efficace per ottenere link di qualità.
- Guest blogging: Scrivere articoli come “ospite” per altri siti web autorevoli del tuo settore ti permette di raggiungere un nuovo pubblico e, spesso, di inserire un link al tuo sito nella biografia dell’autore o all’interno del contenuto (se pertinente e non promozionale).
- Collaborazioni e partnership: Se collabori con altre aziende o organizzazioni del tuo settore, cerca opportunità per creare contenuti congiunti o per essere menzionato e linkato sui loro siti web.
- Citazioni e menzioni del brand: Monitora il web alla ricerca di menzioni del tuo brand senza link. In molti casi, potresti contattare il sito web che ti ha menzionato e chiedere gentilmente di inserire un link al tuo sito.
- Link interni: Non sottovalutare l’importanza dei link interni, ovvero i collegamenti tra le diverse pagine del tuo stesso sito web. Una buona struttura di link interni aiuta Google a comprendere meglio l’architettura del tuo sito, a distribuire l’autorevolezza tra le pagine e a guidare gli utenti verso contenuti rilevanti.
Se vuoi mettere in campo una strategia di link building troverai diverse metodologie: dall’acquisto allo scambio di link. Ma ricorda che per essere veramente efficace questa strategia deve essere orientata al valore e non alla quantità. Per farti un esempio, un link dal sito del Corriere della Sera vale più di 20 link acquistati su sitarelli messi in piedi solo per questo scopo.
Il ruolo del titolare del Brand nella SEO di oggi: Non puoi più tirarti indietro
Spesso si pensa alla SEO come a un insieme di tecniche arcane gestite da esperti. Anche se è vero che la competenza tecnica sia fondamentale, soprattutto nell’ottimizzazione per le AI Overview, c‘è un elemento altrettanto cruciale che dipende direttamente da te, titolare del sito web e custode del tuo brand: la costruzione attiva e la valorizzazione della tua marca.
L’importanza della tua parteicpazione alle attività SEO
Perché è così importante la tua partecipazione?
Perché l’intelligenza artificiale di Google, nel selezionare le fonti per le AI Overview, non si limita a valutare la pertinenza e la qualità dei contenuti. Presta sempre più attenzione all’autorevolezza e all’affidabilità del brand.
Un brand forte, con una solida reputazione online e offline, ha molte più probabilità di essere considerato una fonte credibile e degna di essere citata dall’IA.
Cosa puoi fare concretamente per aiutare la strategia SEO per le AI Overview a funzionare? La tua partecipazione attiva può manifestarsi in diversi modi:
- Condividi la tua expertise e la tua storia: Nessuno conosce la tua attività, i tuoi prodotti o i tuoi servizi meglio di te. Collabora attivamente con la tua agenzia SEO fornendo informazioni dettagliate, approfondimenti unici e la “storia” del tuo brand. Questi elementi possono arricchire i contenuti e renderli più autentici e autorevoli, contribuendo a costruire la fiducia agli occhi degli utenti e di Google.
- Fornisci contenuti “dietro le quinte”: Offrire uno sguardo autentico sulla tua attività, sui tuoi processi o sul tuo team può umanizzare il tuo brand e rafforzarne l’affidabilità. Questo tipo di contenuto esclusivo può essere prezioso per creare engagement e attrarre l’attenzione dell’IA di Google alla ricerca di fonti originali e verificate.
- Incoraggia le recensioni e i feedback positivi: Le opinioni dei tuoi clienti sono un segnale potente di fiducia e qualità. Sollecita attivamente recensioni autentiche e gestisci il feedback in modo trasparente. Recensioni positive e ben argomentate possono contribuire a costruire l’autorevolezza del tuo brand online.
- Partecipa attivamente alla conversazione online: Interagisci con i tuoi clienti sui social media, rispondi alle domande e ai commenti. Una presenza online attiva e un dialogo costante contribuiscono a costruire una comunità attorno al tuo brand e a segnalare a Google che sei un attore rilevante nel tuo settore.
- Sii coerente nella tua comunicazione: Mantieni un tono di voce uniforme e coerente su tutti i tuoi canali online e offline. Questa coerenza aiuta a rafforzare l’identità del tuo brand e a renderlo più riconoscibile e affidabile.
- Segnala i tuoi successi e le tue competenze: Se hai ottenuto riconoscimenti, premi o certificazioni nel tuo settore, condividili con la tua agenzia SEO. Questi elementi possono essere utilizzati per arricchire i contenuti e sottolineare la tua expertise.
- Mettici la faccia: Se queste storie le racconti tu, attraverso video o pdocast, l’impatto sarà ancora maggiore. Non è più tempo di demandare.
Bisogna capire che la SEO di oggi non è un’attività isolata. Richiede una sinergia tra l’expertise tecnica dell’agenzia e la tua conoscenza approfondita del tuo brand e del tuo settore.
La tua partecipazione attiva nel costruire e comunicare la forza del tuo brand è un ingrediente fondamentale per aumentare le probabilità di emergere come una fonte autorevole e affidabile agli occhi dell’intelligenza artificiale di Google. Non sei solo un cliente, sei un partner attivo nel successo della tua strategia di visibilità online.
ESEMPIO PRATICO (ANALISI RISULTATO)
Prima di finire con le nostre conclusioni e l’invito a contattarci per una consulenza 🙂 condivdiamo un esempio pratico che ben fa capire come ragiona Google per mostrare le AI Overview e come i siti possono entrarci rispondendo alle domande poste dagli utenti.
Abbiamo posto a Google la seguente query:
“Come scegliere delle scarpe da running per persone con problemi alle ginocchia”

esempio ai overview analizzato
Il risultato ci ha mostrato 3 categorie di risposte: Ammortizzazione, Drop Basso e Peso, seguiti dalle descrizioni sintetiche. Ogni risposta proviene da un sito diverso: brooksrunning.com, youtube (un video) e nike.com.
- Ammortizzazione: Google ha selezionato la pagina di brooksrunning.com perché fornisce informazioni dirette e utili sull’importanza dell’ammortizzazione per chi ha problemi alle ginocchia. La pagina spiega come le scarpe ammortizzate riducono l’impatto sulle articolazioni e offre consigli su come scegliere il livello di ammortizzazione adatto.
- Drop Basso: Google ha selezionato un video su Youtube che spiega come un drop basso può aiutare a ridurre il dolore al ginocchio.
- Peso: La pagina di Nike evidenzia come le scarpe leggere siano cruciali per chi ha problemi alle ginocchia. Scarpe pesanti possono sollecitare eccessivamente le ginocchia, quindi è importante optare per modelli leggeri che offrano comunque un buon supporto e ammortizzazione.
Quindi Google ha selezionato queste pagine perché offrono informazioni pertinenti, chiare e complete sui tre criteri principali per la scelta di scarpe da running per chi ha problemi alle ginocchia: ammortizzazione, drop basso e peso. Le pagine forniscono spiegazioni dettagliate sui benefici di ciascuna caratteristica e consigli pratici per la scelta.
Il tutto ci dice che non è importante il tipo di pagina che ospita il contenuto, tantomeno il formato. È importante che la pagina fornisca le risposte dirette alle persone. Questa è la semplice essenza dalle seo per comparire nelle AI Overview.
Il futuro è adesso: Inizia da oggi con il nostro supporto
Siamo arrivati alla fine di questo percorso attraverso il mondo delle AI Overview di Google. Speriamo che questa guida ti abbia fornito una visione chiara e, soprattutto, pratica su come affrontare questa evoluzione della ricerca online.
Speriamo solo che questo nuovo scenario, che vede l’AI inserirsi prepotentemente in un aspetto così cruciale per la tua attività online, non ti spaventi ma che anzi, possa essere un motivo per fare meglio e cogliere le nuove opportunità che porta con se.
Infatti, din solito è proprio nei momenti di cambiamento che si aprono nuove opportunità per chi è pronto ad adattarsi e ad agire con lungimiranza.
Le AI Overview non rappresentano la fine della SEO, ma piuttosto una sua trasformazione, un’evoluzione verso un approccio più olistico e incentrato sulla fornitura di risposte di alta qualità e sull’affermazione dell’autorevolezza del tuo brand.
È qui che l’esperienza e la competenza di un partner SEO specializzato come Digital Web Italia possono fare la differenza. Abbiamo seguito da vicino l’evoluzione delle AI Overview, analizzando i dati, conducendo test e sviluppando strategie mirate per aiutare i nostri clienti a posizionarsi con successo in questo nuovo contesto.
Non rimanere indietro. Il futuro della visibilità online è già qui. Inizia oggi a costruire la tua strategia seo per comparire nelle AI Overview e assicurati che la tua voce e la tua offerta raggiungano i tuoi potenziali clienti nel momento esatto in cui cercano risposte.
Contattaci per una consulenza personalizzata.
Tra gli altri offriamo servizi di:
RIASSUNTO DELLE BEST PRACTICES PER TENTARE DI ENTRARE NELLE AI OVERVIEWS
- Crea contenuti di alta qualità con forte E-E-A-T: Punta su originalità, approfondimento, competenza dimostrata (con esempi e fonti affidabili) e alto valore informativo.
- Rispondi direttamente alle domande: Struttura i contenuti in formato domanda/risposta, prevedendo le query chiave e fornendo risposte concise all’inizio.
- Organizza i contenuti con titoli e sottotitoli chiari: Usa heading descrittivi per facilitare la comprensione sia agli utenti che all’AI.
- Formatta con elementi digeribili: Utilizza liste e tabelle per riassumere informazioni e renderle facilmente interpretabili dall’AI.
- Integra dati strutturati (Schema markup): Utilizza Schema.org per FAQ, HowTo, definizioni, recensioni, ecc., per aiutare Google a comprendere il significato dei contenuti.
- Cura gli aspetti tecnici: Assicurati che il sito sia veloce, facilmente scansionabile e indicizzabile da Googlebot (no errori di crawl, performance ottimali).
- Punta sulle query lunghe (long-tail) e di nicchia: Concentrati su domande specifiche con meno concorrenza, diventando l’esperto per quelle ricerche.
- Offri valore aggiunto oltre la risposta breve: Includi elementi come case study, opinioni originali, video, infografiche o tool interattivi per incentivare il clic anche dopo il riassunto AI.
FAQ – DOMANDE FREQUENTI SULL’ARGOMENTO AI OVERVIEW DI GOOGLE
- Cosa sono le AI Overview di Google?
- Le AI Overview (o Panoramiche IA) sono riassunti generati dall’Intelligenza Artificiale che compaiono in cima alla pagina dei risultati di ricerca (SERP) di Google per determinate query. Forniscono una risposta sintetica e immediata alla domanda dell’utente, basandosi su molteplici fonti autorevoli e spesso includendo link a tali fonti.
- Perché è importante cercare di comparire nelle AI Overview?
- Essere presenti nelle AI Overview offre una grande opportunità per intercettare traffico qualificato e aumentare la notorietà del tuo brand, poiché queste sezioni catturano l’attenzione dell’utente fin dal primo sguardo. Ti permette di essere visibile anche senza che l’utente clicchi direttamente sul tuo sito.
- La SEO tradizionale è ancora utile con l’avvento delle AI Overview?
- Sì, la SEO tradizionale rimane fondamentale. L’obiettivo evolve nell’ottimizzare i contenuti per essere inclusi nelle risposte dell’AI Overview. Google attinge al suo indice di ricerca per generare le AI Overview, quindi essere ben posizionati organicamente è un prerequisito.
- Come posso ottimizzare i miei contenuti per comparire nelle AI Overview?
- Ecco alcune strategie chiave:
- Crea contenuti di alta qualità con forte E-E-A-T (Esperienza, Competenza, Autorevolezza, Affidabilità): Punta su contenuti originali, approfonditi, scritti da esperti, citando fonti affidabili e dimostrando esperienza diretta quando possibile.
- Rispondi direttamente alle domande degli utenti: Struttura i contenuti in formato domanda/risposta e fornisci risposte concise all’inizio dei paragrafi.
- Organizza i contenuti con titoli e sottotitoli chiari (SEO on-page): Usa heading (H1, H2, H3) descrittivi e pertinenti alle query degli utenti per facilitare la comprensione sia agli utenti che all’AI.
- Formatta con elementi facilmente digeribili: Utilizza liste puntate o numerate e tabelle per riassumere informazioni e renderle facilmente interpretabili dall’AI.
- Integra dati strutturati (Schema markup): Utilizza Schema.org per FAQ, HowTo, definizioni, recensioni, ecc., per aiutare Google a comprendere il significato dei contenuti.
- Cura gli aspetti tecnici del sito: Assicurati che il sito sia veloce, facilmente scansionabile e indicizzabile da Googlebot.
- Punta sulle query lunghe (long-tail) e di nicchia: Concentrati su domande specifiche e dettagliate con meno concorrenza.
- Offri valore aggiunto oltre la risposta breve: Includi elementi come case study, opinioni originali, video, infografiche o tool interattivi per incentivare il clic anche dopo il riassunto AI.
- Quanto è importante l’E-E-A-T per comparire nelle AI Overview?
- L’E-E-A-T è cruciale. Google dà priorità a siti con alta autorità, contenuti accurati e aggiornati, e segnali di affidabilità quando assembla le risposte AI. Investire nella qualità intrinseca dei contenuti è fondamentale.
- Dovrei concentrarmi sulle parole chiave a coda lunga (long-tail)?
- Sì, le AI Overview sono progettate per rispondere a domande complesse e specifiche. Ottimizzare per query di ricerca dettagliate e specifiche (long-tail) aumenta notevolmente le tue possibilità di comparire nelle AI Overview quando un utente scrive una query di questo tipo.
- La SEO tecnica è ancora importante nell’era delle AI Overview?
- Assolutamente sì. Se il tuo sito non è facilmente scansionabile e indicizzabile da Googlebot, l’AI potrebbe evitarlo come fonte. Assicurati che il tuo sito sia veloce e privo di errori di crawl.
- Come posso monitorare la mia presenza nelle AI Overview?
- Al momento, Google Search Console non indica esplicitamente se una pagina è stata mostrata in una Panoramica IA. Tuttavia, puoi osservare le metriche di impressioni e clic per le query rilevanti. Un aumento di impression senza un aumento di clic potrebbe indicare che la tua pagina è stata mostrata nell’AI Overview ma gli utenti non hanno sentito la necessità di cliccare. Alcuni tool SEO stanno introducendo funzionalità per tracciare la presenza nelle AI Overview.
- Qual è il ruolo dei dati strutturati (Schema.org) nell’ottimizzazione per le AI Overview?
- I dati strutturati aiutano l’IA di Google a comprendere meglio il significato e il contesto delle informazioni presenti sul tuo sito. Utilizzare markup schema specifici (come FAQPage, HowTo, Product) rende più facile per l’IA estrarre risposte pertinenti e aumenta la probabilità che il tuo sito venga considerato una fonte valida.
- La link building è ancora importante per comparire nelle AI Overview?
- Sì, la link building strategica, ovvero l’acquisizione di link di qualità da fonti pertinenti e autorevoli, contribuisce a costruire l’autorevolezza del tuo sito. L’autorevolezza è un fattore importante per essere considerati fonti valide dall’IA di Google.
- Quali tipi di contenuti hanno maggiori probabilità di essere presenti nelle AI Overview?
- Contenuti esaustivi, pertinenti, affidabili e ben strutturati che rispondono direttamente alle domande degli utenti hanno maggiori probabilità di essere selezionati. Google cerca il “meglio del meglio” per rispondere alle domande.
- Dovrei preoccuparmi di un calo di traffico se i miei contenuti vengono visualizzati nelle AI Overview?
- Potrebbe esserci una riduzione del CTR organico per alcune query informative semplici se l’AI Overview soddisfa direttamente il bisogno informativo. Tuttavia, essere citati come fonte nell’AI Overview può portare a una maggiore visibilità del brand e, in alcuni casi, a un aumento del CTR per query più complesse o per il tuo brand. Offrire valore aggiunto oltre la risposta breve è fondamentale per incentivare i clic.
- Posso impedire a Google di utilizzare i miei contenuti nelle AI Overview?
- Sì, puoi utilizzare i meta tag “anti-preview” come max-snippet o nosnippet per limitare o impedire l’utilizzo dei tuoi contenuti nelle anteprime, incluse le AI Overview. Tuttavia, questa mossa va valutata con cautela in quanto potrebbe significare rinunciare a parte della visibilità.
DIGITAL WEB ITALIA
GOOGLE AI OVERVIEW IN PILLOLE
Cos’è AI Overview e come si manifesta:
- AI Overview, precedentemente nota come Search Generative Experience (SGE), è un riquadro informativo generato algoritmicamente dall’intelligenza artificiale che compare nella parte superiore (o a lato su desktop) della pagina dei risultati di Google per determinate ricerche.
- Si presenta come un testo articolato, spesso espandibile con un bottone “Mostra altro”, che fornisce un riassunto della risposta alla query dell’utente.
- Include link alle fonti da cui sono state tratte le informazioni, permettendo agli utenti di approfondire l’argomento consultando le pagine sorgente.
- Occupa uno spazio considerevole “above the fold”, spingendo verso il basso i risultati organici tradizionali e, talvolta, anche gli annunci a pagamento.
- La sua comparsa non è costante e dipende fortemente dalla natura della query e dalla valutazione algoritmica di Google sulla sua utilità nel fornire una risposta diretta e sintetica.
Come funziona l’AI nella SERP di Google:
- Quando un utente inserisce una parola chiave, l’algoritmo di Google analizza la richiesta per capirne l’intento.
- Successivamente, identifica le informazioni utili per rispondere da diverse fonti presenti sul web, inclusi articoli, guide, dati, e anche, sebbene meno comune, post su LinkedIn e video YouTube. Vengono selezionati contenuti autorevoli, pertinenti e aggiornati.
- L’AI analizza, estrae i punti chiave e li sintetizza in un testo in linguaggio naturale che può variare in lunghezza, solitamente diviso in paragrafi e liste puntate.
- Durante la generazione del riassunto, l’AI (modello Gemini 2.0) combina informazioni da più fonti, cercando di coprire i punti principali. Google utilizza prompt e vincoli per limitare le “allucinazioni” e fare in modo che l’AI si basi sui contenuti verificati delle fonti.
- Prima di mostrare il risultato, Google confronta ogni affermazione del riassunto con le fonti originali, scartando ciò che non trova riscontro.
- Infine, “linka” le parti del testo alle pagine web di origine, evidenziando porzioni di testo che, se cliccate, portano al sito da cui proviene l’informazione. Ogni frase del riassunto è teoricamente supportata da uno o più link a siti esterni.
Quando si attiva AI Overview:
- AI Overview tende a presentarsi per query informative articolate, quindi principalmente per long-tail keyword (spesso con 4+ parole) e domande tipo “cosa/come/quando…”.
- È particolarmente utile per rispondere a domande che richiedono la sintesi di informazioni da fonti diverse.
- Per ricerche semplici, navigazionali o sensibili (YMYL – Your Money or Your Life), il box potrebbe non apparire perché si presume sia necessario un approccio approfondito e monitorato. Tuttavia, alcune analisi suggeriscono un aumento della frequenza anche su temi YMYL, ma con meccanismi di sicurezza rafforzati.
- L’attivazione dipende da fattori come la natura della query (informativa, comparativa, procedurale), la complessità della domanda, la disponibilità di contenuto di alta qualità sull’argomento, e potenzialmente il contesto utente (sebbene Google minimizzi questo aspetto).
Impatti sull’utente:
- Vantaggi: Accesso rapido a sintesi informative, efficienza nel trovare informazioni complesse, comprensione facilitata di argomenti non familiari, punto di partenza per approfondire, esperienza conversazionale.
- Svantaggi e rischi: Possibilità di informazioni errate o “allucinazioni”, perdita di sfumature e contesto dovuta a semplificazioni eccessive, minore esposizione a fonti diverse, bias algoritmico, potenziale impatto sulla digital literacy, opacità sul processo di generazione e selezione delle fonti.
- L’AI Overview mira a fornire risposte immediate e contestuali a domande complesse, potenzialmente migliorando l’esperienza di ricerca.
Impatti sui Publisher e sulla SEO:
- Potenziale riduzione del traffico organico: Fornendo risposte dirette nella SERP, AI Overview potrebbe drasticamente ridurre la necessità per gli utenti di cliccare sui link organici, portando a cali di visite ai siti. Si parla di una potenziale “minaccia esistenziale del zero-click”.
- Impatto sulla monetizzazione: Meno traffico può significare minori entrate pubblicitarie e minori opportunità di vendita e lead generation.
- Devalutazione del ranking tradizionale: Essere primi nei risultati organici potrebbe non garantire più lo stesso volume di traffico.
- Nuova competizione: essere la fonte dell’AI: L’obiettivo non è più solo “essere primi” ma essere la fonte scelta dall’AI.
- Impatto differenziato per settore: Settori come sanità, istruzione e B2B tech mostrano una presenza più elevata di AI Overview, mentre ristorazione, finanza, intrattenimento ed eCommerce una presenza più bassa. L’impatto varia anche in base al tipo di contenuto (contenuti complessi e informativi sono più colpiti).
- Visibilità anche senza clic: I siti citati nell’AI Overview ottengono esposizione di brand immediata, e studi suggeriscono che essere inclusi può leggermente aumentare il CTR organico e a pagamento per il brand.
- Opportunità per nuovi modi di essere scoperti: L’AI Overview potrebbe creare nuove opportunità di traffico per siti che magari non erano top 3, specialmente per query complesse.
- Focus sulla qualità (E-E-A-T): La presenza dell’AI potrebbe premiare di più i contenuti migliori, affidabili e autorevoli (con elevato E-E-A-T).
- Il traffico che raggiunge comunque il sito potrebbe essere più qualificato.
Strategie per comparire nelle AI Overview:
- Creare contenuti di qualità superiore, con forte E-E-A-T: Contenuti originali, approfonditi, scritti da esperti, con esperienza diretta e fonti affidabili. Ogni affermazione importante deve essere verificabile.
- Rispondere direttamente alle domande degli utenti: Strutturare i contenuti in forma di domanda/risposta, prevedendo le query chiave e fornendo risposte concise all’inizio.
- Organizzare i contenuti con titoli e sottotitoli chiari: Usare heading descrittivi e pertinenti per facilitare la comprensione sia agli utenti che all’AI.
- Formattare con liste, tabelle ed elementi digeribili: Le Panoramiche AI spesso presentano elenchi puntati o numerati.
- Integrare dati strutturati (Schema markup): Utilizzare Schema.org per FAQ, HowTo, definizioni, recensioni ecc. per aiutare Google a comprendere la semantica dei contenuti.
- Cura degli aspetti tecnici (crawl, performance): Assicurarsi che il sito sia veloce e facilmente scansionabile e indicizzabile da Googlebot.
- Puntare sulle query lunghe (long-tail) e di nicchia: Creare contenuti che rispondano a domande complesse e specifiche con meno concorrenza.
- Offrire valore aggiunto oltre la risposta breve: Includere casi studio, opinioni originali, video, infografiche, tool interattivi, PDF scaricabili.
- Costruire contenuti topic-based: Esplorare un argomento nella sua interezza, coprendo anche le domande correlate.
- Verificare l’autorevolezza della fonte: Citare studi e fonti accreditate.
- Segnalare chiaramente l’intento del contenuto: Indicare subito se si tratta di una guida, un confronto, un tutorial o una definizione.
- Ottimizzare i contenuti multimediali: Titoli descrittivi e alt text accurati.
- Monitorare Search Console e analytics: Osservare le metriche di impression e CTR per dedurre la presenza in AI Overview e aggiustare le strategie.
- Analizzare le SERP: Capire come Google genera i testi nelle AI Overviews e misurare la similarità semantica.
- Costruire la propria autorevolezza con la link building: Ottenere link da siti autorevoli e pertinenti.
Preoccupazioni e futuro:
- Correttezza delle informazioni: Come tutte le AI generative, anche l’Overview di Google può fornire testi non corretti o inventati (“allucinazioni”).
- Semplificazione eccessiva: Alcune sintesi possono semplificare argomenti complessi omettendo dettagli importanti.
- Bias: Possibili pregiudizi nei dati di addestramento o nelle fonti utilizzate.
- Il futuro della SERP è in continua evoluzione con possibili aggiustamenti dell’interfaccia utente e nuove funzionalità AI. Potrebbe arrivare una vera e propria “modalità AI” a schermo intero.
- Google continuerà a migliorare le funzionalità, come la possibilità per l’utente di regolare il livello di dettaglio del riassunto e di porre domande di follow-up.
Strumenti e monitoraggio:
- Al momento, Google Search Console non indica esplicitamente se una pagina è stata mostrata in una Panoramica IA, ma è possibile dedurlo osservando le metriche di impression e CTR.
- Alcuni tool SEO stanno introducendo filtri per monitorare la presenza in AI Overview.
- Il collegamento a BigQuery può essere utile per salvare e analizzare i dati di traffico nel tempo.







